Prefazione: di Letizia Rossetti - Un cadavere di troppo
By Gabriele Driussi
di Letizia Rossetti
Immagina. Alessandro immagina. Immagina di assassini e di vittime. Immagina di morti violente e silenziose. Immagina e scrive. Scrive di individui tormentati, dalla psiche complessa e ai più incomprensibile. Storie dagli epiloghi inumani prendono forma tra le pagine a cui Alessandro dedica tutto il suo tempo. Nel libro presentato, Alessandro racconta di un accaduto controverso, di quelli che si apprendono con orecchio incredulo dai notiziari nello scorrere della propria quotidianità intorpidita, con la differenza che, stavolta, oltre ad esserne il narratore, ne è anche protagonista.
Un aspirante scrittore di gialli si ritrova immerso in una storia degna dei suoi romanzi, nella quale riesce, con meraviglia di se stesso, a muoversi alla perfezione.
Gabriele Driussi sembra proprio voler introdurre il lettore in una macabra fantasia, incaricando un suo alter ego di viverla per lui. Come il personaggio Alessandro, Gabriele si nutre di romanzi thriller fin da ragazzo e sogna un futuro dove quelle storie portano il suo nome. Ad oggi, si è già cimentato negli snodi del giallo portando al pubblico le produzioni Il mostro, Rudis Edizioni, 2021 e Se parli ti uccido, Rudis Edizioni, 2022.
In questi anni Gabriele ha dimostrato una certa versatilità nell’ideazione di contenuti, passando dai temi sopra descritti ad una scrittura rivolta ai più piccoli, occupandosi della composizione di testi di canzoni per bambini. Da una parte l’ inquietudine, dall’altra la spensieratezza, due mondi contrapposti che coesistono in maniera riuscita nelle sue ambizioni.
Alla base dei romanzi c’è la fascinazione per la mente umana, le tante sfaccettature imprevedibili che si manifestano nei contesti comuni. Gabriele porta anche questa volta ai lettori un thriller dove la follia è incorniciata nelle consuetudini giornaliere. Cifra dell’autore sono i continui rimandi alla cultura pop italiana, vissuti nel pieno delle ambientazioni friulane, facendo emergere le atmosfere che lo hanno cresciuto.
Conosciuti meglio Gabriele e il suo lavoro, lascio ora spazio a ciò che Alessandro ha da raccontarvi su quel perturbante episodio della sua vita.